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PROSSIMAMENTE

TNT COMPANY presenta 

 

SOTTOSCACCO

Canova vs Napoleone

 

Atto unico  di Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa

 

Durata: 1h 20’ atto unico 

 

Personaggi / interpreti

​

Antonio Canova 

Camillo M. Ciorciaro

 

Napoleone Bonaparte

Alessandro Blasioli

​

Josèphine de Beauharnais  Letizia Letza 

 

Elementi scenici

Pierpaolo Bisleri 

Coordinamento scenico e collab  ai costumi

Francesco Zito 

Collaborazione costumi 

Tullia Majorana

Costumi

 Annamode

Light designer

Francesco Bàrbera
Contatti: tntcompany20@gmail.com

3471269643  - 3476144086

 

ATTENZIONE: Lo spettacolo è stato scelto dall’Ufficio eventi dei Musei Vaticani e sarà rappresentato nel mese di novembre 2026 all’interno del Braccio Nuovo dei Musei Vaticani, area realizzata sotto la supervisione di Antonio Canova e che ospita molte delle opere che Canova stesso riuscì a riportare in Italia dopo la depredazione Napoleonica

Per la prima volta la prosa entra nel museo più bello del mondo

NOTE

È una commedia che alterna leggerezza e dramma. La scelta musicale è avvincente, i costumi e oggetti di scena sono rigorosamente legati all’epoca. Lo spettacolo offre materiale culturale e storico rigidamente rispondente alla realtà e che può fornire una ragione in più di interesse anche per un pubblico di studenti

STORIA: Lo spettacolo ricostruisce un periodo importante per la storia europea (dalla Campagna d’Italia a Sant’Elena) tratta l’influenza Napoleonica sull’Italia dell’epoca… il tutto intercalato da un sfida a scacchi tra i due.  

ARTE: Pur nel contrastato rapporto tra lui e Napoleone, Canova non manca di fornire dettagli sulla sua opera e sul suo rivoluzionario Metodo Canova che gli permetteva di realizzare i suoi capolavori in diverse copie.

Gli attori

Alessandro Blasioli   -  Attore abruzzese,  Bachelor in Acting presso l'Università del Galles, dal 2016, giovanissimo,  scrive, dirige e interpreta i monologhi di Teatro Civile "Questa è casa mia", "Sciaboletta", "Processo a Matteotti"e “Cyberwar". I suoi lavori hanno conseguito molteplici premi e riconoscimenti, i tra cui Premio Attilio Corsini || Rassegna Salviamo i talenti -  Encomio Presidenza del Consiglio dei Ministri || XVII edizione Premio Matteotti (Italia) - 1°Primo Classificato || Festival TeatrOfficina || Settimo Milanese

 

Letizia Letza - Artista poliedrica: attrice e scrittrice, è passata dal cubo della Mucca Assassina al Grande Fratello, dai ruoli di Giovanna D’Arco e Moana Pozzi in teatro fino al suo primo romanzo “Cuor di Coniglio” saltando alla prosa impegnata e al cinema d’autore. Tanti i ruoli sullo schermo  guidata anche da Tornatore a Vancini. 

 

Camillo M. Ciorciaro - Formatosi all’ Accademia d'arte drammatica Pietro Scharoff, in una lunga carriera ha vinto numerosi premi : Miglior attore protagonista (Italia) - Premio per Pinocchio / Non è uno spettacolo per bambini, ballata digitale per un pezzo di legno; Migliore attore protagonista XXIII Gallio film festival per “Terenzio Grossi”;

 

La trama

Con l’Italia occupata, divisa e depredata dai francesi, Canova si trova a dover obbedire all’ordine di  Napoleone di recarsi a Parigi con il compito di realizzare un busto celebrativo.

Il Cavalier Antonio, noto e stimato all’epoca in tutta Europa, non può esimersi, seppur mal volentieri, dal raggiungere il futuro Imperatore.  Sotto scacco si focalizza appunto su questi incontri a Parigi alla presenza di Joséphine, la     futura Imperatrice,      poi abbandonata da Napoleone per Maria Luisa d’Austria. Così nei dialoghi si spazia tra ideale politico, rispetto per la religione, concetto di democrazia, concetto di Patria, privilegi dei vincitori, l’arte come bottino di guerra e così via. 

A simboleggiare ulteriormente la tenzone tra i due, una sfida a scacchi  (Napoleone sfidava chiunque sulla scacchiera) con una posta sorprendente che porterà a un finale a sorpresa e storicamente ineccepibile. Non mancano ampi riferimenti alla particolare     tecnica realizzativa     di Antonio Canova e alle sue principali opere.  Infine, Canova otterrà la sua estrema vittoria, riuscendo a ricondurre in Italia e a Roma moltissime opere trafugate dai francesi, tra queste il gruppo del Laocoonte  e L’Apollo del Belvedere, e tanti altri preziosi tesori artistici custoditi ai Musei

​

 I personaggi storici

Durante la presa della Bastiglia, Napoleone è un militare ventenne. A 25 anni sarà capitano, in pochi mesi passa a tenente colonnello, poi generale di brigata, conosce Joséphine, vedova, madre di due 

figlie e più grande di lui di 6 anni… e subito dopo viene nominato comandante supremo dell'Armata d'Italia. Nelle due campagne d’Italia sequestra e/o fa acquistare e trasportare in Francia migliaia di importantissime opere d’arte. Poi viene inviato alla Campagna d’Egitto. Al ritorno, colpo di stato: Napoleone prende il potere e impone l'istituzione del Consolato con un Primo Console a vita: lui stesso. In questa fase (1802) Napoleone ha 32 anni e, spinto da Joséphine, convoca per la prima volta Antonio Canova. 

 

 

 

 

 

Joséphine de Beauharnais , detta la Bella Creola,  nasce da una famiglia di coloni francesi in Martinica. Arriva in Francia per caso, sostituendo la sorella (morta improvvisamente) nel matrimonio con Alexandre de Beauharnais, da cui ha due figli poco prima che, durante il Terrore, lui venga ghigliottinato. Anche Joséphine viene imprigionata per mesi. Frequentando i salotti parigini, conosce il generale Bonaparte col quale si risposa. Questo secondo matrimonio le permetterà di diventare imperatrice, ma si scontrerà con l'ostilità dei suoceri e con la sua incapacità di dare un erede. Da lei, dal suo interesse per l’arte nasce lo stile Direttorio, poi evoluto in Impero, in cui l’arte classica è incorniciata in uno stile sfarzoso e innovativo. Napoleone annulla poi il matrimonio e lei si ritira nel suo castello Malmaison, in cui è ambientata tutta la nostra vicenda. Nonostante il suo sterile matrimonio con Napoleone, Joséphine avrà un'importante posterità grazie ai figli di primo letto.

  

 

Il più acclamato scultore dell’epoca giunge a Parigi nel 1802; in cinque sedute di posa, tra il 6 ed il 17 ottobre, Canova modella in creta il busto di Napoleone, indi ne trae un modello in gesso, oggi perduto. Dal resoconto di Antonio D’Este, sappiamo che le sedute furono occasione di dialogo tra il Primo Console e lo scultore, il quale “si dolse amaramente dello spoglio fatto a Roma dei monumenti delle arti greche e romane; lamento che era ormai fatto comune a tutti gli italiani ed alla sana parte dei Francesi”. Canova confessò di aver gradito l’apprezzamento espresso da Napoleone e da sua  moglie Joséphine per il busto, in quanto “temeva di non riuscirvi per la sua inesperienza nel fare ritratti” e che il Primo Console gli lasciò mano libera, in quanto “ai geni non si prescrivono leggi” (D’Este 1864, p. 127). 

Canova poi tornò a Parigi altre volte, l’ultima, a Napoleone ormai caduto e in esilio a Sant’Elena, con l’incarico di recuperare le opere strappate all’Italia. 

 

Gli autori

 

Riccardo Barbera 

50 anni di carriera. Artista poliedrico attore di teatro e di format tv  autore (allievo di Camilleri) direttore artistico di rassegne, insegnante. Tanti i premi ricevuti …  meglio  consultare il sito:  www.riccardobarbera.com

 

Barbara Chiesa

Dopo l’Accad. Silvio D’Amico tante esperienze come attrice con decine di film e serie diretta da Paola Cortellesi, Bellocchio, Alice Rohrwacher, Monicelli, etc da 10 anni si dedica alla regia e alla drammaturgia 

https://www.etalenta.agency/nce-italiana/details/barbara-chiesa?lang=it

 

FONTI 

Gli incontri tra Napoleone e Canova sono oggetto di molte ricerche, quasi tutte basate sugli scritti dello stesso Canova a cui abbiamo potuto accedere tramite l’Archivio digitale Antonio Canova, realizzato dalla Biblioteca Civica di Bassano (Conversazioni con Napoleone e vari estratti dal’epistolario  

Importanti fonti sono state anche le tante pubblicazioni tra cui spicca l’imponente Canova, eterna bellezza a cura di Giuseppe Pavanello - con prefazione del presidente     della Fondazione Canova, Vittorio Sgarbi - e la biografia Canova, vita di uno scultore di Maria Letizia Putti. 

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